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2008

OSPITI


Nel corso dei due secoli trascorsi, non sono mancati ospiti a Villa Orizzonte. Giungevano da vicino o da lontano carichi di valige, cappelliere, souvenir, novità, in carrozza da Lugano, in ferrovia da Como, da Milano o Parigi, o magari da Mosca o Buenos Aires. Di qualcuno è rimasta traccia, confusa fra la corrispondenza e gli oggetti riposti nei cassetti.


Già prefigurata nel 2004 con Tradizione e innovazione, la rassegna Ospiti ne rilancia l’esperienza allestendo annuali mostre che integrano negli ambienti d’epoca opere della modernità. Alla luce del motivo che accomuna quest’ultime con gli oggetti del passato, esse ingenerano inattesi nessi che ne rilevano particolari aspetti: vecchio e nuovo trovano reciproco riflesso nel surplus di senso di una moderna istallazione.


Non diversamente delle occasioni che, viceversa, sollecitano il prestito di un’opera conservata nella villa: è il caso, ricorrente, dei dipinti  del pittore milanese Galbusera. Collocati nel proprio ambiente, essi parlano principalmente dello stile di un’epoca e delle scelte estetiche della ommittenza. Di riscontro, nel contesto di una mostra temporaneamente allestita in un museo, l’opera esposta ne esemplifica lo specifico argomento: La pittura dal vero tra Lombardia e Canton Ticino, 1865-1910 (Galleria Züst, 2008), o Pieni & vuoti. Interni di case storiche ticinesi fotografate da Roberto Pellegrini (Galleria Züst, 2009), o ancora La rinascita della natura morta, 1860-1900 (Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Italia). 




 

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