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Prof. Augusto Gansser-Biaggi

(Milano, 1910 – Massagno, 2012)

 

L’Associazione Villa Orizzonte saluta con affetto e cordoglio Augusto Gansser Biaggi, serenamente partito il 10 gennaio dalla sua casa di Massagno per il suo ultimo grande viaggio. “Ospite” della villa nello scorso ottobre insieme al figlio Luca, alla figlia Ursula Marcus Gansser e al nipote Sambo con la mostra “I diari di viaggio della famiglia Gansser”, l’Associazione si onora di iscriverne la memoria nelle proprie stanze, congiuntamente a quella dell’amatissima moglie Toti Gansser Biaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Augusto Gansser, che significativamente assumerà in seguito anche il nome della moglie Biaggi, nasce a Milano da famiglia basilese, studia a Lugano e a Trogen, poi Geologia all’Università di Zurigo, dove si laurea nel 1936. Fin dalla scuola ama disegnare, abilità che impronterà tutta la sua carriera di scienziato, viaggiatore e docente universitario. Sarà inoltre un riconosciuto fotografo. Nel 1934, durante la sua prima missione di quattro mesi in Groenlandia al seguito dell’esploratore danese Lauge Koch, la nave è bloccata nei ghiacci per alcune settimane: è la prima occasione di sfruttare la propria abilità di mancino per criptare parte dei suoi diari con pagine di scrittura sinistrorsa – “I marinai sono molto curiosi”, sostiene (Augusto Gansser-Biaggi, 2002; 2004). Nel 1936 intraprende con Arnold Heim la prima spedizione svizzera nell’Himalaya, percorrendo a piedi 800 km. Travestito da pellegrino, penetra nella zona interdetta del Tibet: sarà il primo geologo giunto a esplorare la sacra montagna del Kailash, aggiudicandosi la scoperta della sutura geologica fra l’India e il continente asiatico (A. Heim, A. Gansser, 1938, 1994; A. Gansser, 1964; B. Ch. Olschak, A. Gansser, A. Gruschke, 1987).


Rientrato in Svizzera sposa Linda (Toti) Biaggi (A. Gansser, T. Biaggi, 20002), con cui parte in esplorazioni in Colombia per conto della Shell dal 1937 al 1946, nei Caraibi dal 1947 al 1950, mentre dal 1951 al 1957 sarà capo geologo della spedizione in Iran della National Iranian Oil Company (A. Gansser-Biaggi, 2002). Nel corso di queste peregrinazioni, nasceranno sei figli; il terzo, nel 1945 in Colombia, sarà il pittore Luca Gansser. Toti morirà nel 2000, colpita da Alzheimer. In una delle tante memorie a lei dedicate, Gansser cita in epigrafe Garçia Marquez: “Usted no sabe que pesa un muerto”.

Designato Professore al Politecnico e all’Università di Zurigo, Gansser sarà Direttore del dipartimento di Geologia proseguendo le sue ricerche nel Ladakh, Nepal, Canada, Urali, Afghanistan, Patagonia. Con cinque spedizioni geologiche nel Bhutan su incarico del re, fra il 1963 e il 1977 esplora l’alta montagna nord lungo il confine tibetano; sarà il primo cartografo della zona ed è invitato due volte a visitare il Tibet, nel 1980 e 1985, dal presidente cinese Deng Xiaoping (A. Gansser, 1983; U. Gansser, A. Gansser, B. C. Olschak, 1969; A. Gansser, 1981). Ottiene la Medaglia d’oro della Royal Geographical Society of London; il Prix Gaudry della Società Geologica Francese e Il King Albert Medal of Merit. E’ membro della «National Academy of Sciences» (USA) e dell’«Accademia Nazionale dei Lincei» (Roma).


Nel !983 è stato onorato in Pakistan da parte dell’Università di Peshawar del titolo di “Baba Himalaya” (Padre dell’Himalaya). Alla vita di un “sondatore del mondo” e nell’ambito delle esplorazioni scientifiche dell’Alta Asia fra il 1820 e il 1940, sono rispettivamente dedicati i volumi (U. Markus, U. Eichenberger, 2009) e (A. Baud, Ph. Forêt, S. Gorshenina, 2003).



Pubblicazioni citate:


Aymon Baud, Philippe Forêt, Svetlana Gorshenina, 2003, La Haute-Asie telle qu’ils l’ont vue: Explorateurs et scientifiques de 1820 à 1940, Genève, Editions Olizane.


Augusto Gansser, 1964, Geology of the Himalajas, London, New York, Sidney, Interscience Publishers.


Augusto Gansser, 1981, Tibet 1980, Science despite the invasion, © by Augusto Gansser.


Augusto Gansser, 1983, Geology of the Bhutan Himalaja, Basel, Boston, Stuttgart, Birkhäuser Verlag.


Augusto Gansser, 2004, Amarcord, © by Augusto Gansser.


Augusto Gansser, Toti Biaggi, 20002, La moglie di un geologo, © by Augusto Gansser.


Augusto Gansser-Biaggi, 2002, Una storia in schizzi, Lugano, © y Augusto Gansser.


Augusto Gansser-Biaggi, 2002, Inside the walls: Persia during the Fifties, © by Augusto Gansser.


Ursula Gansser, Augusto Gansser, Blanche C. Olschak, 1969, Bhutan, Land der verborgene Schätze, Bern und Stuttgard, Verlag Hallwag.


Arnold Heim, Augusto Gansser, 1938, Thron der Götter: Erlebnisse der ersten Schweizer Himalaja-Expedition, Zürich, Morgarten-Verlag; Book Faith India, 1994, XXV, 233.


Ursula Markus, Ursula Eichenberger, 20092, Augusto Gansser: Aus dem Leben eines Welt-Erkunders, Zürich, AS Verlag & Buchkonzept AG.


Blanche C. Olschk, Augusto Gansser, Emil M. Bürer, 1987, Himalayas: Growing Mountains, Living Myths, Migrating Peoples, Lucerne, Co-Publishing Company Ltd. /  New York, Facts On File Publications.



 
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