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CORRIERE DEL TICINO

9 settembre 2016

Marco Martucci

 

Le giornate europee del patrimonio culturale sono dedicate alle oasi


Un’occasione per scoprire le bellezze paesaggistiche, botaniche e architettoniche del Ticino, dal parco Scherrer a villa dei Cedri


Le Giornate europee del patrimonio, una realtà in cinquanta Paesi, sono un’occasione per scoprire il patrimonio culturale d’Europa. In Svizzera e nel Principato del Liechtenstein, le Giornate, dal tema «Oasi» si terranno il 10 e 11 settembre. In oltre 360 località si apriranno le porte di altrettante «oasi» in un territorio sempre più urbanizzato. Come la campagna nazionale in corso dal mese di aprile, «Anno del giardino – spazio per incontri», e della quale fanno parte, anche le Giornate stanno sotto il patronato del Consigliere federale Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno, che auspica una densificazione degli insediamenti ma che sia «di qualità, rispettando gli elevati requisiti posti sia alle costruzioni sia agli spazi che le circondano». Questi spazi, giardini, piazze, musei, palazzi, parchi sono le nostre oasi, luoghi di ristoro, di riflessione, d’incontro e anche di cultura, di storia, di bellezza.

In Ticino, sono sei le oasi che si apriranno ai visitatori durante le Giornate: alcune già conosciute; altre, per molti, vere e proprie sorprese. A Morcote, il ben noto parco Scherrer, presente anche nell’anno del giardino con il progetto «E la nave va», offrirà visite guidate. Non ci sarebbe a Morcote il parco Scherrer se Arturo Scherrer, commerciante di tessili nato a San Gallo nel 1881, appassionato giardiniere e viaggiatore, non avesse trasformato i 15.000 metri quadrati di collina in quello che viene definito «Giardino delle meraviglie». È un parco-monumento che ospita costruzioni e oggetti d’arte di ogni parte del mondo, immersi fra azalee, bambù, eucalipti, limoni, magnolie e cipressi. A Carona, l’albergo Villa Carona aprirà le sue porte ai visitatori. La storia di Villa Carona inizia nel 1781, quando la famiglia milanese Andreoli scelse Carona quale residenza estiva e fece edificare la villa. A metà ottocento fu realizzato il grande giardino e la villa assunse l’aspetto definitivo. Nel 1951 Villa Carona divenne albergo e la ristrutturazione riportò alla luce gli antichi pavimenti e i dipinti su muri e soffitti.

Oasi malcantonese è villa Orizzonte, a Castelrotto nel Comune di Croglio, curata dall’Associazione villa Orizzonte che organizza visite guidate in questa dimora privata, aperta al pubblico per l’occasione. Già presente alle Giornate del 1996, la villa s’affaccia sull’orizzonte transfrontaliero della Valle della Tresa.


 

 

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